Guida a materiali e certificazioni
Guida ai materiali
Il mondo delle fibre, dei filati e dei tessuti sostenibili può confondere, e online ci sono tante voci che gridano di tutto, cose vere e cose false. Quando regna la confusione, a perdere sono i consumatori e l'ambiente, quindi facciamola semplice.
Tutto ciò che realizziamo parte da una selezione di materiali, che scegliamo secondo un insieme completo di criteri pensati per ridurre l'impatto negativo. Valutiamo scelte come naturale o sintetico, e consideriamo la lavorazione, l'origine della fibra, la durata e l'impatto. Ecco due esempi di come funziona nella pratica:
Esempio A. Per il nostro top a maniche lunghe senza cuciture abbiamo scelto di lavorare con filati riciclati da pneumatici, che sono migliori delle bottiglie per diversi motivi (rilascio di microplastiche, circolarità, durata/resistenza, prevenzione dell'incenerimento degli pneumatici). Avremmo potuto scegliere un tessuto qualsiasi senza farci domande, ma l'impegno in più ha portato a un prodotto di gran lunga superiore ed estremamente sostenibile. Pensiamo che possa essere il top più sostenibile per cavalieri al mondo.
Esempio B. Per il tessuto riciclato dei nostri pantaloni da equitazione abbiamo scelto una tessitura vicino a Milano. Anche se spedire questo tessuto alla fabbrica di produzione è costato di più, il risultato è un pantalone che rispetta i requisiti del regolamento europeo REACH, il che significa che è privo di sostanze nocive cancerogene/interferenti endocrine che a volte si trovano nei tessuti. Per un capo indossato così vicino alla pelle come un pantalone da equitazione, è molto importante. E poi il tessuto è stupendo.
Guida alle certificazioni
Indichiamo sempre le certificazioni nella descrizione del prodotto. Ecco le certificazioni che troverai nelle nostre linee e cosa significano, in parole semplici.
- Oeko-Tex Standard 100: è una certificazione di riferimento per le sostanze nocive. Se vedi questa certificazione su uno dei nostri prodotti, il tessuto di quel prodotto è privo di oltre 1.000 sostanze nocive.
- Recycled Claim Standard (RCS): sviluppato da Textile Exchange, questo standard garantisce che il contenuto riciclato venga mantenuto lungo tutta la catena di custodia, dalla materia prima al prodotto finito.
- Global Recycled Standard (GRS): questo standard di Textile Exchange parte dall'RCS e va oltre. Per rispettarlo, gli stabilimenti della filiera devono anche rispettare standard di lavoro equi, gestire in modo responsabile il consumo di energia e di acqua, il trattamento delle acque reflue e la gestione dei rifiuti. Inoltre, le sostanze chimiche usate nella lavorazione dei prodotti GRS non devono comportare rischi inutili per le persone o per l'ambiente.
*Nota: se riusciamo a reperire un materiale da stock inutilizzato (deadstock), potremmo non riuscire a verificarne la certificazione. Tuttavia, quel materiale altrimenti verrebbe buttato, quindi consideriamo l'uso del deadstock molto sostenibile, purché provenga da una fonte affidabile